
In codesta sede tratteremo del mutuo concesso per fine di ristrutturazione edilizia, in particolare dei benefici fiscali a favore dei mutui erogati per le ristrutturazioni di case e relativa detrazione degli interessi passivi.
In pieno stile italiano dobbiamo premettere che le leggi che regolano il mutuo x acquisto e ristrutturazione non sono chiare e stabili: spesso rinviano ad altre leggi e cambiano in base ai governi ed alle necessità di bilancio della nazione.

Anzitutto i requisiti generali per avere diritto alle detrazioni per il mutuo x ristrutturazione: la condizione essenziale per poter detrarre gli interessi passivi è in primis che la ristrutturazione deve riguardare la abitazione principale; in secondo luogo non deve trattarsi di un mutuo qualsiasi, ma di quello ipotecario, cioè la garanzia bancaria deve essere una ipoteca iscritta sull'immobile oggetto di ristrutturazione. Solo la coesistenza dei due suddetti pre-requisiti danno il diritto alla detrazione degli interessi sui mutui per ristrutturazione.
Trattasi delle condizioni principali ed essenziali per le detrazioni: vi sono altre caratteristiche comuni sia al mutuo per acquisto che ristrutturazione, che, per motivi di logica didattica, tratteremo nella
detrazione mutui in generale. Resta inteso che i suddetti principi nonchè quelli che seguono valgono anche per la detrazione del mutuo costruzione abitazione principale. Infatti, la costruzione della prima casa è equiparata alla ristrutturazione della medesima.

Prima di descrivere i benefici previsti dal fisco in caso di mutui per ristrutturazioni, una premessa: anche per il corso del 2008 (valevole per la dichiarazione del 2009), la legge finanziaria ha ribadito tale tipi di detrazioni.
In pratica non tutti gli interessi passivi possono essere detraibili, ma è stato predeterminato un tetto massimo, che in caso di mutuo per ristrutturazione equivale a 2582 € ogni anno. Questo limite costituisce la base imponibile massima sulla quale applicare la detrazione che è del 19%, quindi, la detrazione massima ottenibile è di 490 € ( 19% di 2582 = 490 ), somma, questa, che appunto verrà detratta dalla imposta principale irpef.
Simulazione di calcolo detrazioni x ristrutturazione : Esempio A: interessi passivi pagati nel corso di un anno pari a 3000 € ( o anche di più ); la base inponibile massima è di 2582 €, quindi i rimanenti 418 € verrano esclusi dai benefici fiscali ( 3000 - 2582 = 418 ) ed il 19% da detrarre verrà calcolato sul limite massimo di 2582 € ( che è 490 € ). Notiamo che se la somma degli interessi pagati in un anno è superiore a 2582 €, solo a quest'ultima verrà applicata la detraibilità del 19%.
Esempio B: interessi passivi pagati nel corso dell'anno pari a 2000 €; questa volta, invece, la somma totale pagata NON supera la base inponibile massima di 2582 €, quindi il 19% verrà calcolato sui 2000 euro.

Possiamo concludere che solo chi paga fino a 2582 € ha una piena detrazione degli interessi passivi, mentre il risparmio per chi supera tale limite è inversamente proporzionale: PIU' sono gli interessi che paghi MENO sara il risparmio fiscale. Insomma, un ragionamento diremo iniquo ed all'italiana.
Risorse utili alla ristrutturazione dei mutui on line
Calcolo detrazione mutuo